Gli italiani continuano ad acquistare stufe a legna o a pellet.
Complice anche un ritorno al concetto di ‘nido’ che da qualche anno sta interessando tanti settori dell’economia nazionale e una crescente attenzione all’aspetto ecologico del riscaldamento domestico.
Si è parlato tanto in questi anni di effetto ‘cocooning’, ovvero l’attenzione verso la propria casa come ‘nido’ per sé e per la famiglia, trend che interessa non solo il settore dell’oggettistica e dell’arredo, ma anche l’intero segmento delle stufe.
Una tendenza di ritorno al concetto di focolare che ha interessato soprattutto le famiglie di nuova formazione che spesso decidono di acquistare una stufa a legna o a pellet, a seconda delle esigenze di riscaldamento.
E il merito va anche, ma non solo, all’attenzione crescente per il risparmio energetico e per l’aspetto ecologico del riscaldamento a legna e pellet.
Infatti, il mercato del riscaldamento, pur essendo maturo, è cresciuto molto in questi ultimi due anni grazie anche all’interesse suscitato dalle stufe a pellet, una tipologia più sofisticata dal punto di vista tecnologico, e anche più costosa, rispetto alle ‘sorelle’ a legna.
C’è stato infatti un fiorire – dovuto anche al gradimento dimostrato dagli italiani per la stufa a pellet – di aziende che hanno iniziato a produrre in questo segmento.